Una settimana di… Nati per Leggere!

Care mamme e cari papà di Bologna e di tutta Italia,

questo Novembre si pregusta ricco di eventi dedicati ai più piccoli! Infatti, dal 15 al 23 Novembre si terrà la settimana nazionale di Nati per Leggere, che riunisce molteplici attività ideate proprio per i bambini dai sei mesi ai sei anni. Il progetto, sviluppatosi in Italia a partire dal 1999, si propone di promuovere la lettura ad alta voce in età prescolare, evidenziando come essa conduca a numerosi benefici sia a livello cognitivo, sviluppando la comprensione del linguaggio e la capacità di lettura, sia a livello relazione, costituendo un legame unico e speciale tra il genitore che legge e il bambino che ascolta.

Partecipare è facilissimo! È sufficiente recarsi in una delle numerose biblioteche, punti lettura o spazi pubblici che partecipano all’iniziativa, portare con sé i propri figli e nipoti, sedersi insieme a loro e ascoltare i lettori volontari che leggono storie e raccontano favole pensate proprio per i vostri bambini!

Tra i luoghi che partecipano all’iniziativa, a Bologna segnaliamo la Biblioteca Sala Borsa Ragazzi, la Biblioteca di Borgo Panigale, la Biblioteca Cesare Pavese di Casalecchio di Reno, la Comunale di Zola Predosa, la Mediateca di San Lazzaro, e la G. Rodari di Granarolo dell’Emilia. Per un elenco completo delle attività e dei punti lettura che partecipano all’iniziativa, e per conoscere meglio il progetto Nati per Leggere, consultate il sito internet http://www.natiperleggere.it/index.php?id=217.

Vi aspettiamo!

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L’Utopia fiabesca nella letteratura per l’infanzia. Gli autori si incontrano e si raccontano al Convegno ‘Le vie delle fiabe”

Tra gli eventi presenti all’interno della XI edizione della Festa Internazionale della Storia 2014 non potevamo assolutamente perdere l’incontro dedicato all’editoria per l’infanzia: ‘Le vie delle fiabe: piantar fiabe per coltivare utopie‘, organizzato dall’Associazione Culturale Youkali con il sostegno del Quartiere Navile di Bologna. Il tema dell’incontro, dedicato alla dimensione utopica nella letteratura per l’infanzia, è stato affrontato in un’ottica interdisciplinare. Erano infatti presenti al Convegno scrittori noti nel panorama nazionale della letteratura per l’infanzia: Teresa Buongiorno, Anselmo Roveda,  Annamaria Gozzi; docenti universitari: Milena Bernardi, docente di Letteratura per l’infanzia dell’Università di Bologna e Monika Wozniak, docente di Lingua e Letteratura polacca dell’Università La Sapienza di Roma; le attrici Monica Morini e Simona Sagone, presidente dell’associazione promotrice dell’evento e la psicoterapeuta dell’infanzia la dott.ssa Manuela Trinci.

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I preziosi interventi degli ospiti hanno esplorato, ognuno dal suo canto, il panorama fiabesco nel quale l’utopia fa capolino facendo emergere i temi più disparati: il sogno e l’onirico, i riti d’iniziazione legati al raccontare e all’ascoltare storie ma anche quei riti iniziatici cui gli eroi e le eroine delle fiabe sono sottoposti; i temi difficili, come quello della morte, connessi alla dialettica del lieto fine e del brutalmente onesto.

Il tema della speranza ed il principio ad essa legato, formulato da Ernst Bloch, secondo il quale l’utopia non rimanda al significato che la parola assumeva nel Rinascimento, ovvero un contenuto utopistico e quindi impossibile perché privo di contatti con la realtà, ma ad un contenuto utopico e quindi possibile che indica una delle possibilità per raggiungere la meta.

tERESA-bUONGIORNOSe nella sua etimologia notoriamente accettata la parola utopia deriverebbe dal greco οὐ «non» e τόπος «luogo» quindi «non luogo», Teresa Buongiorno ci ricorda che esiste una diversa interpretazione etimologica, meno nota, che farebbe derivare  la parola utopia dal greco εὐ «bene, buono» τόπος «luogo». Dunque utopia non come un «non luogo» ma come un «luogo buono» nell’accezione usata da Tommaso Moro, inventore della parola. L’utopia è il lumicino che uno vede nella foresta quando si perde – dice Teresa Buongiorno – come Biancaneve trova la casa dei sette nani.

Di luoghi buoni ci parla anche la psicoterapeuta Emanuela Trinci quando ci racconta dell’idea, nata all’interno dell’associazione Orecchio acerbo, dell’Ospedale delle Bambole. L’Ospedale, ispirato a quello napoletano di fine ottocento, si propone sì quale luogo di cura e recupero per i giocattoli ma veicola in sé anche un altro messaggio: quello di ripristinare le relazioni tra persone e il recupero del valore della costanza degli affetti come ricorda il sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli.

Anche  Milena Bernardi ci parla di principio di speranza e di “galosce della felicità”quando dipana il tema del rapporto tra fiaba e utopia citando Bloch. Nella fiaba l’eroe viene sottoposto ai riti d’iniziazione, viene lasciato solo nel bosco e se riesce a sopravvivere allora può diventare adulto ma, non tutte le fiabe hanno un lieto fine. I riti d’iniziazione, i percorsi impervi servono a prendere contatto con la propria finitudine – spiega Milena Bernardi – e sono le prove che gli eroi o le eroine delle fiabe  devono affrontare che ci portano verso i temi difficili, i tempi indicibili i quali possono essere narrati attraverso la fiaba in quanto la fiaba altro non è che una metafora.

“Coup Fatal” all’incontro di due tradizioni musicali

In “Coup Fatal” di Alain Platel, andato in scena all’Arena del Sole di Bologna il 18 e 19 ottobre, la musica occidentale barocca e quella africana si sono fuse in armonie di ritmi, melodie e danze dando vita ad una festa in cui il punto d’incontro tra culture artistiche sono i sentimenti estremi di gioia e dolore.

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Coup fatal di Alain Platel in scena all’Arena del Sole

Una scenografia fatta di bossoli di pallottole trasformati in tende da grande spettacolo che luccicano illuminate dai riflettori.

Un controtenore nero e massiccio canta arie di Händel e Gluck con controcanto in stile africano e ritmi che invitano alla danza. Giochi con sedie e costumi dai colori sgargianti; assoli di danza con apice in salti mortali; scoppi di gioia e divertimento su una melodia bachiana trasformata in canto accompagnato da likembe e chitarre elettriche; momenti di estremo dolore che sfociano in pianto sulle note di “lascia ch’io pianga” dal Rinaldo di Händel.

Tutto questo è lo spettacolo ideato dal controtenore congolese Serge Kakudji insieme ai direttori musicali Fabrizio Cassol e Rodriguez Vangama e al direttore artistico Alain Platel che ha debuttato in estate a Vienna ed è ora in tournée nei teatri europei. La tappa italiana all’Arena del Sole di Bologna conquista il pubblico durante Vie Festival.

Le strutture musicali tipiche del barocco si innestano in ritmi africani a creare un’amalgama di strumenti, voci e movimenti in cui lo stile vocale occidentale settecentesco e le modalità sonore africane giocano guardandosi da pari a pari.

Non ci può essere giudizio né ordine gerarchico tra stili musicali quando si fa festa per dimenticare gli orrori delle guerre del Congo contemporaneo. Prevale un gioco teatrale nel nome della pluralità della musica (lemma indeclinabile nel quale da sempre “riassumiamo un universo irriducibilmente plurale”- Lorenzo Bianconi), dei generi e delle funzioni delle diverse “musiche”.

La voce del controtenore duetta con i controcanti beatbox dei coristi e con le percussioni africane; la chitarra basso di Rodriguez Vngana dialoga con il likembe; il balafon accompagna le arie antiche come un piano gran coda in una sala da concerto; legnetti, grattugie e zucche percussive sostengono il canto barocco trasformandolo in qualcosa di diverso pur mantenendo intatta la forza delle melodie originarie e dei testi come nell’esecuzione della gluckiana “Che farò senza Euridice?”.

Quando il controtenore Kakudji canta la disperazione di Orfeo per la perdita dell’amata, guidato attraverso gli inferi, ad occhi chiusi, dai coristi- traghettatori, è il canto di tutti i coloro che hanno perso un proprio caro, così come in “Lascia ch’io pianga” non è rappresentata solo Arianna che piange sulla spiaggia di Nasso abbandonata da Giasone, ma è ritratto il popolo africano intero che soffre di un identico dolore universale.

Il colpo di fulmine, coup fatal, derivante dall’incontro tra culture artistiche differenti, avviene sul piano dei sentimenti: l’arte esprime passioni estreme, non possono esserci mezze misure nella musica occidentale barocca tanto quanto nella musica del continente africano. Gioia e dolore sono manifestati sul palcoscenico, a tutte le latitudini, in modo amplificato, esasperando i sentimenti del quotidiano.

Allo stesso modo i “sapeurs”, i dandy di Kinshasa, al cui eccentrico comportamento si ispira la messa in scena, rivendicano libertà nell’abbigliarsi con colori forti e fogge bizzarre mescolando kilt, abiti di gala, bretelle e scarpe da tennis, per esprimere la propria gioia di vivere come sfida alla morte e alle violenze di un paese in guerra.

Uno spettacolo travolgente che investe il pubblico sulle cui teste, letteralmente, viene cantata la canzone di Nina Simona “To be young, gifted and black” da due coristi- danzatori. Una festa di colori che nel finale diventa una danza gioiosa dell’intera compagnia accompagnata solamente dalla chitarra basso di Vangama.

Ogni musicista si fa danzatore e cantante, senza separazione tra movimento del corpo e musica. Tutto è festa e insieme vitale protesa per le ingiustizie e le disuguaglianze che affliggono l’Africa e che, in una realtà globalizzata, investono il resto del mondo al di là di ogni posticcia barriera, di ogni confine geografico o ideologico.

20/10/2014

Simona Sagone- Radio Città Fujiko –http://www.radiocittafujiko.it/coup-fatal-all-incontro-di-due-tradizioni-musicali

Il tesoro dei pirati nei miei sogni

Il tesoro dei pirati nei miei sogni

Inaugurata la stagione dell’Arena del sole targata ERT con Pippo Delbono ed Enzo Avitabile per Vie festival con una Bestemma d’amore

Di Simona Sagone per Radio Città Fujiko

Bestemmia d'Amore

Bestemmia D’Amore- foto di scena concessa da ERT

Il 12 ottobre si è inaugurata la stagione dell’Arena del sole, gestione ERT, con un concerto spettacolo di Pippo Delbono ed Enzo Avitabile inserito in Vie festival, manifestazione che sta coinvolgendo per la prima volta, dal 2005, anche la città di Bologna insieme ai luoghi storici del festival quali Modena, Carpi, Vignola, Rubiera.

La prima assoluta di “Bestemmia d’amore” è stata accolta da un pubblico festoso che ha invaso la platea e i palchi del teatro con libertà, senza vincoli di posti assegnati e con l’entusiasmo che talora solo ai festival si riscontra, entusiasmo dovuto alla novità delle proposte offerte dalla direzione e alla curiosità di scoprire le prossime frontiere del teatro contemporaneo.

Il sipario si è aperto su quattro artisti pronti a divertirsi sul palco come in una serata tra amici in cui si può suonare, cantare e pronunciare parole in libertà. Parole importanti, s’intende, con un loro peso specifico degno di nota eppure insieme lievi, parole sul tempo presente, sulle guerre, le battaglie d’oggigiorno, sulle domande che ognuno di noi si pone sulla vita e sulla spiritualità e su quel che resta dei sogni fatti da bambino.

C’è un tesoro dei pirati nei sogni di Pippo Delbono insieme all’odore di battaglia che aleggia nell’aria del mondo massmediatico; c’è la folla delle piazze in rivolta di Paesi più o meno lontani da qui, folla “che urla come cagna”; c’è il desiderio di “una culla per le mie paure” e un bisogno di musica “e basta”.

Parole, quelle pronunciate da Delbono, prese talora a prestito da Pasolini, Rimbaud, dal mistico spagnolo Juan de La Cruz e dalla poetessa argentina Alejandra Pizarnik, che si vocalizzano in canto; al contempo la musica di Avitabile si fa poesia, squagliandosi insieme al sangue di San Gennaro, faccia gialla. Mentre il musicista canta il popolo di Napoli nella sua pretesa del miracolo dal santo, l’attore Delbono, attraverso i versi delle poesie, deposita gravi interrogativi nel cuore del pubblico sull’ambiguità del chiedere perdono a un dio, per essersi nutriti di bugie, sull’opportunità che il mare nasconda quanto avviene al largo perché “quello che sta in basso deve rimanere in basso”.

C’è spazio, durante la serata, per un canto per la speranza frammisto a versi di Pasolini, per interrogazioni sulla fede (“forse la fede è un chiamare qualcuno che sta la fuori nel buio”), sul valore della preghiera e della sofferenza umana, tanto pesante da doverle lasciare il tempo perché “raggiunga il fondo del fondo”. C’è divertimento nella danza scomposta e giocosa di Pippo Delbono sui ritmi partenopei di Avitabile che alterna il canto all’arpina, al tamburo e al sax sopranino. La danza coinvolge infine anche la platea, a luci accese, durante i bis e ringraziano, insieme ai due protagonisti, anche Carlo Avitabile ai tamburi e Gianluigi Di Faenza alla chitarra napoletana.

Danza irrituale quella di Delbono e del pubblico, come irrituale si aspetta che sia tutta la stagione teatrale della nuova Arena del sole, una stagione che l’attore auspica non abbia i toni del teatro borghese d’altri tempi, ma presenti le voci e i volti del nuovo teatro ad un pubblico come quello di ieri, capace di danzare per un ritmo nuovo nell’aria.

13/10/2014 Simona Sagone Articolo pubblicato sul sito di Radio Città Fujiko http://www.radiocittafujiko.it/last-minute/il-tesoro-dei-pirati-nei-miei-sogni

“Il futuro non può ridere perché non è ancora arrivato”

Le amanti del Teatrino Giullare a Vie Festival

Simona Sagone per Radio Città Fujiko

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Vie festival, approda quest’anno anche a Bologna con appuntamenti al teatro Pubblico di Casalecchio di Reno e all’Arena del Sole. Ieri sera la prima assoluta di “Le amanti” del Teatrino Giullare al teatro di Casalecchio, adattamento dell’omonimo romanzo di Elfriede Jelinek tradotto da Valeria Bazzicalupo.

Il presente delle due protagoniste della pièce non è ridente: Brigitte è operaia di una fabbrica di reggiseni, Paula sogna di fare la sarta per non restare vittima, come la madre, della scelta imposta dai padri tra i fornelli e la vita da commessa.

Se il presente “non ride”, afferma la Jelinek, “il futuro non può ridere perché non è ancora arrivato”. Il presente oppressivo e il futuro senza sole delle due protagoniste è narrato in scena con pungente ironia da Giulia Dall’Ongaro la quale convince per la delicata e pastosa voce con piglio satirico e insieme amorevole verso le amanti, non amate dal popolato mondo che le circonda. Le speranze di Brigitte e Paula sono riposte in Amore, interpretato da Enrico Deotti, che si presenta nelle vesti di servo di scena con il volto annerito per far incontrare le due donne con il loro destino, rappresentato rispettivamente da Hanz ed Erich: elettricista aspirante imprenditore l’uno, taglialegna alcolizzato l’altro.

Un uso divertito degli oggetti di scena (maschere, scatole, tessuti e manichini), da parte dei due attori, porta il pubblico a ridere di gusto nonostante la disperante trama intessuta da Jelinek, il tutto in una scenografia sorprendentemente semplice, eppure efficace fatta di scatoloni di cartone dai quali si affacciano le figure autoritarie della storia, nella forma di maschere di gomma simbolo di una società falsa, capace di domandare autenticità alle giovani donne delle quali al contempo affossa le aspirazioni di emancipazione e libertà.

Jelinek e con lei i sapienti elaboratori drammaturgici del Teatrino Giullare, affermano la sostanziale perpetuazione della società patriarcale anche nel ricco occidente delle fabbriche costruite da “brave persone” con apparenti solidi principi morali. Lo spettacolo suggerisce che non sono certo il velo o il burqa a rendersi complici, nella contemporaneità, della relegazione della donna in un universo casalingo con figli e uomini da accudire, ma è ancora una volta una mentalità interiorizzata da pardi e anche madri, da giovani uomini figli di padri oppressori e madri sottomesse, capace di fare delle donne non soggetti d’amore, ma svelte operaie, gentili commesse, casalinghe premurose, fattrici e buone cuoche al servizio dei loro giudici, padroni e carcerieri.

Le donne “ricevono” il loro destino dalla nascita, sottolinea Jelinek, solo l’uomo ha un destino che può forgiare permettendogli di ascendere a più alte vette. Alle donne non resta che tentare di “unirsi alla vita che passa e di chiacchierare un po’ con lei, ma spesso la vita va via in macchina, troppo veloce, per la bicicletta, arrivederci!”.

Così le donne protagoniste della narrazione, dopo aver tanto atteso l’Amore di un uomo come riscatto da una vita di lavoro sfiancante e dal tutoraggio genitoriale, nonostante l’aspettativa di un po’ di felicità accanto all’amore della loro vita, restano intrappolate tra il mestiere di commessa e una cucina nella quale farcire teste di maiale, o in una fabbrica fatta dalle brave persone che l’hanno resa prigioniera a cucire, cucire, cucire.

Poco importa che l’una abbia alla fine incontrato il destino che era stato preventivato all’altra fin dal principio delle loro esistenze, alle donne resta solo il lavoro per non pensare che le soddisfazioni non verranno dal lieto passaggio oscurato dai vetri della fabbrica, né dalla casa dove altro lavoro le attende ormai piegate dalla catena di montaggio, né dall’uomo che esse sole AMANO a senso unico, né dai figli: solamente il lavoro ottunde il dolore che hanno dentro, soffocando la speranza d’Amore.

Teatrino Giullare è riuscito a rendere con leggerezza e divertito disincanto la morale della favola in cui Amore non porta a vite dorate in castelli incantati e non salva dalla brutalità del destino fatto di lavoro senza posa che schiavizza le donne del nuovo millennio, come nei secoli passati.

Il pubblico esce dalla pièce sorridente per l’insospettabile buon umore che fuoriesce dalla messa in scena, nonostante l’assoluta mancanza di una prospettiva di cambiamento nella trama del romanzo jelinekiano.

La comicità irresistibile è nel racconto attoriale scanzonato e delicatamente irriverente di vite in apparenza insignificanti, per le quali l’unica possibilità di essere straordinarie è avere l’Amore.

Il riso non può essere nel presente perché è doloroso, né nel futuro in quanto non è mai arrivato, bensì in eterno di là da venire. Il riso è nella consapevolezza dei drammaturghi e attori del Teatrino Giullare, trasferita attraverso il gioco teatrale nel pubblico, che non può essere Amore a rendere straordinarie le nostre esistenze nel paesaggio, a prima vista tranquillo, delle nostre città.

12/10/2014 Simona Sagone  per Radio Città Fujiko –

articolo originale pubblicato sul sito della radioemittente al link http://www.radiocittafujiko.it/last-minute/il-futuro-non-puo-ridere-perche-non-e-ancora-arrivato

Instagram Contest fotografico #iluoghidellefiabe

Regolamento di partecipazione a #iluoghidellefiabe

Instagram Contest  #iluoghidellefiabe

Un contest fotografico per raccontare, con un’immagine, luoghi che potrebbero essere associati a fiabe tradizionali o che rimandano ad un immaginario fiabesco

castelli da fiaba

Castel San Giovanni di Castel Ritaldi

Termini e condizioni Gli organizzatori del contest sono Associazione Culturale Youkali – Gruppo Media allo scoperto Via del Pratello 97- 40122 Bologna www.youkali.it tel. 0518493013 mediaalloscoperto@youkali.it FB: Media allo scoperto

1. CHI PUO’ PARTECIPARE

Il concorso è aperto a tutti coloro che possiedono uno dispositivo fotografico e sono iscritti ad Instagram (in possesso di un account Instagram)

2. PERIODO

Il concorso fotografico inizia 25/09/2014 e termina alle 20 del 10/10/2014

3. COME SI PARTECIPA

Semplice, basta caricare la/le foto su Instagram menzionando sempre l’account Instagram di Mediaalloscoperto: @mediaalloscoperto e usando l’hashtag #iluoghidellefiabe Chiediamo di NON utilizzare solo hashtag ma di aggiungere una citazione dalla fiaba a cui si fa riferimento con il luogo fotografato. Le foto possono essere inviate entro le 20:00 del 10 ottobre 2014. Ogni utente può pubblicare su Instagram un massimo di 5 foto iscritte a partecipare al concorso. Al fine di riuscire a contattare agevolmente i vincitori, non sempre reperibili attraverso il profilo Instagram, si consiglia di inviare una mail a mediaalloscoperto@youkali.it con il vero nome e cognome e numero telefonico associato al nome visibile sul profilo Instagram. I vincitori saranno così invitati alla premiazione. Le foto contrassegnate dall’hashtag specifico del contest postate tra il 25 settembre e il 1o ottobre 2014 potranno essere riutilizzate dal gruppo Media allo scoperto ed essere pubblicate sul blog Mediaalloscoperto.wordpress.com o youkali.it e utilizzate su materiali dell’Associazione Culturale Youkali.

4. TEMA: “ I luoghi delle fiabe

Ogni concorrente dovrà interpretare una fiaba tradizionale o contemporanea attraverso i propri scatti ritraenti luoghi che possono essere associati e rimandano, per particolari elementi, ad immagini letterarie delle fiabe. Ogni scatto dovrà riportare, insieme all’hashtag #iluoghidellefiabe, anche una citazione dalla fiaba che ha ispirato la foto.

5. COSA E COME FOTOGRAFARE

Non ci sono limiti alla creatività dei partecipanti. L’immagine potrà ritrarre paesaggi, persone, situazioni, architetture e attività che possano rimandare a scene fiabesche. L’originalità con cui il concorrente saprà affrontare il tema  “i luoghi delle fiabe” sarà uno dei punti che verrà valutato dalla giuria di Instagram. Le foto possono essere scattate con lo smartphone, il tablet o con altri dispositivi fotografici e poi inviate all’account Instagram sopra menzionato. E’ necessario che le foto siano coerenti con il tema di cui al punto 4 e che rispettino le regole indicate al punto 6.

6.  LIBERATORIE

Ogni partecipante è responsabile del materiale presentato al concorso. Pertanto si impegna ad escludere ogni responsabilità degli organizzatori nei confronti di terzi, anche nei confronti di eventuali soggetti raffigurati nelle fotografie. Il concorrente dovrà informare gli eventuali interessati (persone ritratte) nei casi e nei modi previsti dal D. Lg. 30 giugno 2003 n. 196, nonché procurarsi il consenso alla diffusione degli stessi. In nessun caso le immagini inviate potranno contenere dati qualificabili come sensibili. Ogni partecipante dichiara di essere unico autore delle immagini inviate, che non ledono diritti di terzi e che qualora ritraggano soggetti per i quali è necessario il consenso o l’autorizzazione il concorrente l’abbia ottenuta ed è in grado di esibirla qualora venga richiesta dagli organizzatori o dalle forze dell’ordine. Partecipando al concorso gli autori delle foto confermano ed attestano inoltre che: – Le foto non contengono materiale osceno, esplicitamente sessuale, violento, offensivo o diffamatorio. – Le foto non contengono materiale discriminante per sesso, etnia e religione. La Giuria e gli organizzatori dell’Instagram contest #iluoghidellefiabe hanno il diritto di considerare nulle le foto che non siano conformi alle suddette regole. Tutte le foto che partecipano al concorso pur essendo di proprietà dell’autore, potranno essere utilizzate da Associazione Culturale Youkali per fini promozionali. L’organizzazione garantisce che le foto non saranno comunque impiegate con finalità commerciali né cedute a terzi. 

7. VOTAZIONE ON-LINE E GIURIA

E’ stata istituita una commissione formata da appartenenti all’Associazione Youkali e al gruppo Media allo Scoperto la quale individuerà 1°, 2° e 3° foto classificata tra le 20 che riceveranno più “mi piace” su Instagram entro le ore 20 del 12 ottobre 2014. I “mi piace” ricevuti dopo tale data e ora, non verranno conteggiati ai fini della premiazione. Verranno scartate dalle finaliste le foto che non rispettano il tema o sono state postate dopo le 20 del 10 ottobre 2014.

8. I PREMI E PREMIAZIONE

I premi saranno offerti da case editrici e consisteranno in un pacchetto di libri di fiabe e/o sul fiabesco. La premiazione avverrà il 24 ottobre 2014 nel corso del convegno “Le vie delle fiabe: piantar fiabe per coltivare utopie” dalle ore 15 alle 18: 30 presso la sala del Consiglio del Quartiere Navile in via di Saliceto 3/20 a Bologna. E’ richiesta la presenza dei vincitori a ritirare il premio. La giuria valuterà  le 20 foto più votate su Instagram e decreterà le 3 foto vincitrici comunicando sulla pagina FB Media allo scoperto, Associazione Culturale Youkali e Le vie delle fiabe l’intera classifica con i nominativi dei vincitori. Al fine di riuscire a contattare agevolmente i vincitori, non sempre reperibili attraverso il profilo Instagram, si consiglia di inviare una mail a mediaalloscoperto@youkali.it con il vero nome e cognome e numero telefonico associato al nome visibile sul profilo Instagram. I vincitori saranno così invitati alla premiazione.  * I primi 3 classificati saranno inoltre veicolati con Media Support di Media allo Scoperto, Associazione Culturale Youkali, Le vie delle fiabe: blog, Facebook,Twitter, Instagram.

9. CRITERI DI VALUTAZIONE

La valutazione delle 20 foto finaliste sarà calibrata con un punteggio da 1 a 5 secondo i seguenti parametri: Tecnica- Attinenza al tema- Originalità- CLAUSOLE FINALI La partecipazione al concorso implica la conoscenza e l’accettazione del presente regolamento e il consenso al trattamento dei dati che verranno utilizzati esclusivamente ai fini del concorso e non verranno ceduti a terzi né usati per scopi commerciali. Tutti gli Instagram’s users potranno dare sfogo alla loro voglia di fotografia: partecipando agli eventi de Le vie delle fiabe e dell’Associazione Culturale Youkali, potranno diventare nostri testimonial taggando le loro foto con @leviedellefiabe e @mediaalloscoperto e seguendo il profilo Instagram di mediaalloscoperto. Il bando è pubblicato sulle pagine FB: Associazione Culturale Youkali, Media allo scoperto e Le vie delle fiabe e sui blog www.mediaalloscopertowordpress.com www.terradeidesideri.wordpress.com Responsabile della segreteria del Concorso è il gruppo Media allo scoperto dell’Associazione Culturale Youkali. Tel 051 8493013; mediaalloscoperto@youkali.it

#iluoghidellefiabe

Instagram Contest fotografico #iluoghidellefiabe

#Villaspadasonoanchio Instagram Contest fotografico

Regolamento di partecipazione all’Instagram Contest fotografico #Villaspadasonoanchio

NON SOLO UNA GARA FOTOGRAFICA MA L’OCCASIONE PER CONOSCERE IL PARCO DI VILLA SPADA E DIVERTIRSI

Villa Spada Licenza Creative Commons

Villa Spada Licenza Creative Commons

Termini e condizioni

Gli organizzatori del Contest sono:

Rete aperta di associazioni per la valorizzazione del Parco di Villa Spada

e Associazione Culturale Youkali gruppo Media allo scoperto

1.CHI PUO’ PARTECIPARE

Il concorso è aperto a tutti coloro che possiedono uno dispositivo fotografico e sono iscritti ad Instagram (in possesso di un account Instagram

2. PERIODO

Il concorso fotografico inizia dalle ore 14 del giorno 28/09/2014 e termina alle 20 del 29/09/2014.

Solo in caso di maltempo, la festa “Volo Anch’io” sarà spostata dal Quartiere Saragozza a domenica 5 ottobre ed il Contest verrà di conseguenza spostato con inizio alle ore 14 del 5/10/2014 e termine alle 20 del 6/10/2014.

3. COME SI PARTECIPA

Semplice, basta caricare la/le foto su Instagram menzionando sempre l’account Instagram di Mediaalloscoperto: @mediaalloscoperto e usando l’hashtag #villaspadasonoanchio

Le foto possono essere inviate dalle 14 del 28 settembre ed entro le 20:00 del 29 settembre 2014.

*solo ed esclusivamente in caso di maltempo il 28 settembre e di rinvio della festa al 5 ottobre, le foto potranno essere inviate dalle 12 del 5 ottobre fino alle ore 20 del 6 ottobre 2014.

Se possibile, chiediamo di NON utilizzare solo hashtag ma di aggiungere un breve commento personale  che descriva la foto così che ogni scatto sia una visione fotografica del Parco di Villa Spada capace di raccontare un punto di vista personale sull’evento del 28 settembre.

Ogni utente può pubblicare su Instagram un massimo di 5 foto iscritte a partecipare al concorso.

Le foto contrassegnate dall’hashtag specifico del Contest realizzate nel mese di settembre 2014 potranno essere riutilizzate dal gruppo Media allo scoperto ed essere pubblicate sul blog Mediaalloscoperto.wordpress.com o su altri siti di partner della Rete aperta di associazioni per la valorizzazione del Parco di Villa Spada.

4. TEMA: “Il Parco di Villa Spada com’è e come lo vorrei

Ogni concorrente dovrà interpretare la manifestazione del 28 settembre 2014 Volo Anch’io 2014 che si svolgerà all’interno del Parco di Villa Spada dalle ore 14 con la presenza delle Associazioni Culturali e delle realtà del volontariato del Quartiere Saragozza.

La foto dovrà saper cogliere lo spirito dell’iniziativa tesa a valorizzare il Parco di Villa Spada, a renderlo vivo e vissuto dalla cittadinanza nonché a far risaltare le connessioni e sinergie tra le tante realtà associative che operano all’interno del Quartiere Saragozza.

L’immagine potrà ritrarre persone, performance, natura, monumenti e attività colte entro l’area della festa “Volo Anch’io”. Le foto potranno raccontare il parco di Villa Spada, com’è e come lo vorremmo, potranno esprimere il desiderio di una socialità condivisa vissuta all’aria aperta e attenta alla memoria storica.

5.  COSA E COME FOTOGRAFARE

Non ci sono limiti alla creatività dei partecipanti.

L’originalità con cui il concorrente saprà affrontare il tema della narrazione del parco di Villa Spada nella giornata di festa di “Volo Anch’io” sarà uno dei punti che verrà valutato dalla giuria di Instagram. Le foto possono essere scattate con lo smartphone, il tablet o con altri dispositivi fotografici e poi inviate/a all’account Instagram sopra menzionato.

E’ necessario che le foto siano scattate durante la festa “Volo Anch’io” del 28 settembre 2014 (solo in caso di maltempo la festa ed il Contest verranno spostate al 5 ottobre 2014), che siano coerenti con il tema di cui al punto 4 e che rispettino le regole indicate al punto 6.

Labirinto Villa Spda

Il Labiribto di Villa Spada Licenza Creative Common

6. LIBERATORIE

Ogni partecipante è responsabile del materiale presentato al concorso. Pertanto si impegna ad escludere ogni responsabilità degli organizzatori nei confronti di terzi, anche nei confronti di eventuali soggetti raffigurati nelle fotografie.

Il concorrente dovrà informare gli eventuali interessati (persone ritratte) nei casi e nei modi previsti dal D. Lg. 30 giugno 2003 n. 196, nonché procurarsi il consenso alla diffusione degli stessi. In nessun caso le immagini inviate potranno contenere dati qualificabili come sensibili.

Ogni partecipante dichiara di essere unico autore delle immagini inviate, che non ledono diritti di terzi e che qualora ritraggano soggetti per i quali è necessario il consenso o l’autorizzazione il concorrente l’abbia ottenuta ed è in grado di esibirla qualora venga richiesta dagli organizzatori o dalle forze dell’ordine.

Partecipando al concorso gli autori delle foto confermano ed attestano inoltre che:

– Le foto non contengono materiale osceno, esplicitamente sessuale, violento, offensivo o diffamatorio.

– Le foto non contengono materiale discriminante per sesso, etnia e religione.

La Giuria e gli organizzatori dell’ Instagram Contest #villaspadasonoanchio hanno il diritto di considerare nulle le foto che non siano conformi alle suddette regole.

Tutte le foto che partecipano al concorso pur essendo di proprietà dell’autore, potranno essere utilizzate dal Rete aperta di associazioni per la valorizzazione del Parco di Villa Spada per fini promozionali. L’organizzazione garantisce che le foto non saranno comunque impiegate con finalità commerciali né cedute a terzi. 

7. VOTAZIONE ON-LINE E GIURIA

E’ stata istituita una commissione formata da appartenenti alle Associazioni facenti parte della Rete aperta di associazioni per la valorizzazione del Parco di Villa Spada la quale individuerà 1°, 2° e 3° foto classificata tra le 20 che riceveranno più “mi piace” su Instagram entro le ore 20 del 5 ottobre 2014 *. I “mi piace” ricevuti dopo tale data e ora, non verranno conteggiati ai fini della premiazione.

*solo in caso di maltempo la festa e il Contest saranno spostati al 5 ottobre con scadenza della possibilità di cliccare “Mi piace” sulle foto alle ore 20 del 12 ottobre 2014.

Verranno scartate dalle finaliste le foto che non rispettano il tema o che non sono state scattate durante la festa di “Volo Anch’io 2014” del 28 settembre 2014 o che sono state postate dopo le 20 del 29 settembre.

8. PREMI E PREMIAZIONE

I premi sono offerti dal Supermercato Natura Sì di via Monte Fiorino, Bologna.

1° premio: buono spesa.€35 Presso Natura Sì di via Monte Fiorino Bologna.

2° premio pranzo €20 Presso Natura Sì di via Monte Fiorino Bologna.

3° premio colazioni € 8 Presso Natura Sì di via Monte Fiorino Bologna.

La premiazione avverrà in occasione della cena di autofinanziamento della Rete per Villa Spada il 24 ottobre  ore 20,30 presso Casetta Rossa via M Bastia  3/2.

Il concorso fotografico #villaspadasonoanchio vuole così offrire un’ulteriore occasione ai partecipanti per scoprire il Parco di Villa Spada, il Quartiere Saragozza e le realtà associative che lo animano.

La giuria valuterà  le 20 foto più votate su Instagram e decreterà le 3 foto vincitrici comunicando sulle pagine FB: Parco di Villa Spada a Bologna: gruppo di iniziativa e Media allo scoperto l’intera classifica con i nominativi dei vincitori.

I vincitori saranno altresì contattati tramite il proprio profilo Instagram e invitati alla premiazione.

In caso di difficoltà dell’organizzazione a risalire a un contatto dal profilo Instagram saranno i vincitori a dover contattare l’organizzazione dopo aver saputo dalle pagine Facebook sopramenzionate o dal blog mediaalloscoperto.wordpress.com di essere tra i vincitori.

 * I primi 3 classificati saranno inoltre veicolati con Media Support della Rete aperta di associazioni per la valorizzazione del Parco di Villa Spada e di Media allo Scoperto -Youkali: blog, Facebook,Twitter, Instagram.

9.  CRITERI DI VALUTAZIONE

La valutazione delle 20 foto finaliste sarà calibrata con un punteggio da 1 a 5 secondo i seguenti parametri: Tecnica- Attinenza al tema- Originalità.

CLAUSOLE FINALI

La partecipazione al concorso implica la conoscenza e l’accettazione del presente regolamento e il consenso al trattamento dei dati che verranno utilizzati esclusivamente ai fini del concorso e non verranno ceduti a terzi né usati per scopi commerciali.

Tutti gli Instagram’s users potranno dare sfogo alla loro voglia di fotografia: partecipando agli eventi di Rete aperta di associazioni per la valorizzazione del Parco di Villa Spada e del gruppo Media allo scoperto dell’Associazione Culturale Youkali, potranno diventare nostri testimonial taggando le loro foto con @mediaalloscoperto e seguendo il profilo madiaalloscoperto.

Il bando è pubblicato sulle pagine FB: Parco di Villa Spada a Bologna: gruppo di iniziativa e Media allo scoperto e sul blog www.mediaalloscopertowordpress.com

Responsabile della segreteria del Concorso è il gruppo Media allo scoperto dell’Associazione Culturale Youkali. Tel 051 8493013; mediaalloscoperto@youkali.it