Sant’Agata Bolognese: da noi divertirsi è “un gioco da ragazzi”.

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Il reportage della classe 2B, scuola media Mazzini di Sant’Agata nell’ambito del progetto “Robe da maschi e robe da femmine”.

A Sant’Agata Bolognese ci sono molti posti dove i ragazzi si ritrovano a giocare ad esempio: al parco della mezza luna, alla baracchina e al campo della parrocchia con Robbi, un signore molto gentile e simpatico che ha creato un “servizio” di intrattenimento a titolo volontario. Di solito nei parchi si gioca a molte cose come: calcio, si va sulle altalene e sugli scivoli. Invece con Robbi si va con il pulmino in un piccolo spazio dove si fanno diversi giochi di gruppo, poi verso sera ci si raduna e si gioca a ping-pong e dopo qualche partita si mangia la pizza e si chiacchiera fino a ora di tornare a casa.

Noi ragazzi/e svolgiamo poi altre attività diverse da quelle fatte nel parco con Robbi, tipo giocare col telefono e andare a fare giri in bici e in skate. A Sant’Agata, alla nostra età, dodici tredici anni, è molto difficile trovare ragazzi e ragazze tutti riuniti insieme mentre è molto facile trovare le ragazze che si fanno le foto con i cellulari e i ragazzi che invece giocano con il telefono, fanno giri in bici e brutte cadute andando in skate.

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Fortunatamente qui a Sant’Agata Bolognese c’è la possibilità di praticare diversi sport tra cui tennis, calcio, basket, pallavolo, atletica, diversi tipi di arti marziali, pattinaggio e rugby. Insomma ce n’è per tutti i gusti.Ogni tanto vengono organizzate le feste di paese durante le quali cantanti e ragazzi suonano.

Ci piace alle volte immaginare nel centro del paese un palazzo a più piani con una biblioteca, una sala per i videogiochi e delle poltrone comode per poter studiare in tranquillità e godere del tempo libero in totale relax e piacevolezza.

 

 

 

Guastoland: nuova vita al murale di Blu

Tre giorni di eventi per lanciare la campagna di crowdfunding

Il murales di Blu al Guasto

Il murales di Blu al Guasto

Dal 16 al 18 Ottobre il  Giardino del Guasto tornerà a colorarsi riempiendo il centro di Bologna con musica, workshop e laboratori per raccogliere fondi destinati a finanziare il restauro del murale realizzato da Blu.

Se lo scorso anno partiva il progetto “NO TAG” per la cancellazione dei graffiti sui muri della città, stavolta a far notizia è proprio il contrario. Dopo l’intervento di restauro del murale di Gutierrez in via Zamboni 38, l’Associazione Habitart e l’Accademia di Belle Arti hanno messo gli occhi su di un altro importante pezzo di Street Art. L’ opera in questione è del famosissimo Blu che nel 2002 dipinse le giocose strutture in cemento dell’architetto Filippini dando colore ad un’area degradata della città. L’Associazione Giardino del Guasto ha accolto con piacere la proposta.

La campagna verrà lanciata Venerdì alle 17:00 con un aperitivo in Largo Respighi per proseguire fino a Domenica con un programma ricco di eventi curato dall’Associazione Peacocklab. Durante l’intero weekend, infatti, si alterneranno i dj set di Rebecca Wilson Vs La Funky e Jellybelly, i concerti di Paolo Prosperini Trio e i The Liters, mentre dal pomeriggio verranno organizzati workshop e performance di street art a cura dello street artist Leon e del collettivo BBS.

Nel piccolo parco comunale sarà presente tutto il giorno l’installazione audiovisiva di Monday Windows e Gli Anni Luce, uno Street Food Point e la possibilità di acquistare l’esclusiva T-shirt bianca Guastoland con un contributo minimo di 5 €. Il ricavato servirà a raggiungere l’obiettivo del crowdfunding di raccogliere i 4000 € necessari per ripulire il murale e finanziare le attività promosse dagli “Amici del Guasto”.

In caso di maltempo la rassegna sarà rinviata, mentre la campagna di raccolta fondi rimarrà aperta fino al 24 Novembre 2015. Chi volesse sostenerla, potrà versare il proprio contributo al progetto su Idea Ginger e ricevere la T-shirt Guastoland.

14/10/2015 Flavia De Marco

 

Contest instagram #voloanchio2015 il regolamento

NON SOLO UNA GARA FOTOGRAFICA MA L’ OCCASIONE PER CONOSCERE IL PARCO DI VILLA SPADA E DIVERTIRSI

Labirinto Villa Spda

Il Labiribto di Villa Spada Licenza Creative Common

#voloanchio2015

Termini e condizioni

Gli organizzatori del contest sono

Parco di Villa Spada a Bologna: Gruppo di iniziativa  e Associazione Culturale Youkali gruppo Media allo scoperto

 Referente: Associazione Culturale Youkali – Gruppo Media allo scoperto

Via del Pratello 97- 40122 Bologna www.youkali.it tel. 0518493013

mediaalloscoperto@youkali.it FC: Media allo scoperto

 1. CHI PUO’ PARTECIPARE

Il concorso è aperto a tutti coloro che possiedono uno dispositivo fotografico e sono iscritti ad Instagram (in possesso di un account Instagram)

2.PERIODO

Il concorso fotografico inizia dalle ore 12 del giorno 20/09/2015 e termina alle 20 del 21/09/2015.

-Solo In caso di maltempo, la festa “Volo anch’io 2015” sarà spostata dal Comune a domenica 4 ottobre ed il contest verrà di conseguenza spostato con inizio alle ore 12 del 4/10/2015 e termine alle 20 del 05/10/2015.

3.COME SI PARTECIPA

Semplice, basta caricare la/le foto su Instagram menzionando sempre l’account Instagram di Mediaalloscoperto: @mediaalloscoperto e usando l’hashtag #voloanchio2015

Le foto possono essere inviate dalle 12 del 20 settembre ed entro le 20:00 del 21 settembre 2015.

*solo ed esclusivamente in caso di maltempo il 20 settembre e di rinvio della festa al 4 ottobre, le foto potranno essere inviate dalle 12 del 4 ottobre fino alle ore 20 del 5 ottobre 2015.

Se possibile, chiediamo di NON utilizzare solo hashtag ma di aggiungere un breve commento personale  che descriva la foto così che ogni scatto sia una visione fotografica del Parco di Villa Spada capace di raccontare un punto di vista personale sull’evento del 28 settembre.

Ogni utente può pubblicare su Instagram un massimo di 5 foto iscritte a partecipare al concorso. Continua a leggere

Con L’orchestra Senzaspine la cultura si fa al Mercato San Donato

Al via la riqualificazione del Mercato San Donato grazie ad un bando pubblico del Comune di Bologna che si è aperto anche alla progettualità delle associazioni culturali del territorio, onde coniugare l’alta cultura con il commercio e con le esigenze della cittadinanza che cambia.

Orchesta Senza Spine

Orchesta Senzaspine

L’Assessore Matteo Lepore, insieme al Presidente del Quartiere San Donato Simone Borsari, hanno presentato alla cittadinanza il progetto vincitore del bando pubblico per la riconversione e riqualificazione dello storico mercato di San Donato. Tra i più di venti progetti presentati, spiega Lepore, pochi davano garanzie di sostenibilità e solo uno aveva davvero le carte giuste in mano per creare 300 posti di lavoro nel settore culturale e promuovere un’idea nuova di connubio tra mercato, commercio e musica.

La comvenzione per l’assegnazione dell’immobile verrà siglata con l’Associazione Orchestra Senzaspine, capofila della cordata di realtà che si è presentata al bando insieme all’Associazione Arancine che si occupa di produzioni radiotelevisive e con un’associazione di architetti.

Da ricerche effettuate dal Comune e dopo diversi bandi andati a vuoto, non c’era più modo, racconta Lepore, di riproporre la sola assegnazione dei singoli banchi del mercato coperto ai commercianti, occorreva rilanciare lo spazio seguendo strade diverse. Le associazioni culturali sono le prime forme d’impresa per gli artisti che hanno formazioni di alto livello, ma che stentano a trovare spazi per esprimere la propria progettualità. L’Orchesta Senzaspine è senz’altro una di queste realtà cittadine che abbisognava di uno spazio ove poter fare le prove, produrre spettacoli sinfonici e di musica da camera, realizzare laboratori, fare didattica musicale per sostenere l’ambizioso progetto di un’orchesta formata interamente da giovani sotto i 35 anni tutti diplomati al conservatorio o diplomandi, con lauree e studi di perfezionamento musicale alle spalle.

Il progetto di Senzaspine per il mercato san Donato, spiega il direttore dell’ orchestra Tommaso Ussardi, è composito, prevede spazi per prove e concerti sinfonici e da camera, spazi per laboratori, spazi per lo yoga o altre discipline meditative, spazi ristoro che potrebbero essere gestiti anche dall’attuale assegnatario del bar del mercato, se si troverà un accordo, ci sarà posto anche per botteghe artigiane che realizzino manufatti e servizi collegati alla produzione musicale. La terrazza diventerà uno spazio verde che potrà essere curato da associazioni di zona che si interessano di orti verticali  mentre gli spazi dedicati alla parte artistica- laboratoriale del progetto potranno essere co gestiti con l’apporto creativo di altre associazioni del territorio, così come potranno essere destinati spazi e tempi all’allestimento di mercatini artigianali nel fine settimana, sempre nell’ottica di coniugare mercato e cultura.

L’Associazione Senzaspine è composta da 300 soci, tutti musicisti con alta formazione che hanno voluto fare rete per costruirsi una professionalità in campo musicale. Il mercato San Donato diventerà una factory culturale, un luogo di lavoro e di sperimentazione per associazioni e artisti formatisi a Bologna che hanno sempre più fame di spazi e sempre più difficoltà a far comprendere che la loro attività è un vero e proprio lavoro che può produrre reddito personale oltre a creare valore per la città intera.

Tanti i dubbi espressi da anziani commercianti della zona, ma altrettanti gli applausi di consenso all’esposizione del sogno di Senzaspine, ora tutto da realizzare e non senza difficoltà all’orizzonte, palpabile anche la voglia di collaborare espressa dalle associazioni di zona prensenti all’assemblea pubblica di presentazione di quella che ci appare, in tutto e per tutto, essere una rivoluzione culturale.

Finalmente è caduto il velo, le associazioni culturali sono state, per la prima volta in questi ultimi anni, sostenute dal Comune per quello che sono: incubatori d’impresa, cenacoli di artisti di valore che chiedono a gran voce spazi per far volare i propri sogni e per poter restituire alla città, sotto forma di spattacoli e laboratori aperti, quanto hanno dalla città ricevuto in formazione.

Buon lavoro all’Associazione Senzaspine per l’imminente assegnazione  e buon lavoro anche al Comune, perchè la strada intrapresa attraverso la sigla di questa convenzione non venga abbandonata: molte sono le realtà cittadine che da troppo tempo reclamano spazi per esprimere al meglio le proprie energie.

“Sposafonino”una consulenza esperta per non perdersi nel mare del web delle offerte wedding

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Sposafonino servizio per gli sposi

Anche il mondo della comunicazione e dei social può mettersi a servizio delle coppie che stanno organizzando il proprio matrimonio. “Sposafonino” è il nuovo servizio gratuito per le spose presentato il 16 aprile a Palazzo Albergati con una conferenza stampa.  Ogni sposa porta con sé in borsa un telefono e, in qualunque momento dei preparativi per il grande giorno, può essere assalita da dubbi, angosce. Niente paura: da oggi chiamando un numero verde gratuito 800 189 481, futuri sposi, ma anche damigelle e suocere, potranno ricevere una consulenza telefonica gratuita e personalizzata, sull’intero territorio nazionale, parlando con un/una tutor esperta che potrà fornire il consiglio giusto per far tornare il sereno sul’operazione preparativi nuziali. Il servizio è disponibile dal lunedì al sabato dalle 10 alle 19, per tutto il resto del giorno ci sono i social (la pagina facebook, twitter, google + e youtube) e il form sul sito www.sposafonino.it dove gli sposi trovano video interviste alle wedding planner delle diverse città italiane per ascoltarne i suggerimenti e cominciare a farsi un’idea del proprio progetto di nozze. Imprescindibile il contatto diretto, al telefono, con i/le tutor, per ricevere un consiglio personalizzato ed eventualmente decidere di affidare loro l’intera gestione organizzativa della cerimonia e del rinfresco.

Lo smartphone e i social, grazie a questo servizio, potranno diventare preziosi alleati di coppie giovani e meno giovani alle prese con la difficoltà di conciliare il sogno del giorno perfetto, con il budget a disposizione. Sposafonino, grazie al network nazionale venutosi a creare con i fornitori del settore wedding, consentirà ai futuri sposi di usufruire di sconti e promozioni per le nozze che desiderano, sia che durino per sempre o  per un po’!

16/04/2015

Simona Sagone

Al via il laboratorio permanente “Media allo scoperto: cittadini alla scoperta dei linguaggi dei media per comunicare il territorio”

Questa mattina è stato firmato il patto di collaborazione tra le Associazioni Youkali e Come l’Aria e i Quartieri Saragozza e Porto per l’avvio di un progetto di Cittadinanza Attiva che consentirà il 2 marzo alle ore 18 di inaugurare il  laboratorio permanente Media allo scoperto.

il corso

Si tratta di un progetto avviato nel 2014 da un gruppo di persone che ha istituito, su base volontaria, una redazione fluida e multidisciplinare, quale risultato della prima edizione del laboratorio “Media allo scoperto. Giornali, web e radio: i linguaggi e le tecniche di produzione della notizia” promosso dall’Associazione Culturale Youkali e Come l’Aria, grazie ad un contributo del Quartiere Saragozza su bando LFA del 2013. Alcuni tra i partecipanti al laboratorio conclusosi a gennaio 2014, hanno deciso di collaborare stabilmente con l’ente capofila del progetto, l’Associazione Youkali, attiva da quindici anni nel settore culturale a Bologna,  per immaginare di costruire un progetto durevole nel tempo con l’obiettivo di comunicare il territorio di Bologna e Provincia.

A marzo 2015 partiranno cinque moduli laboratoriali, frequentabili anche separatamente dai cittadini, in base alle proprie esigenze, dedicati ai mestieri  della comunicazione con focus sul lavoro di un ufficio stampa, del giornalista della carta stampata, di un radiogiornalista e del blogger. Un modulo sarà dedicato anche all’aggiornamento dei siti web con free ware. Questi moduli didattici rappresentano l’avvio di un laboratorio permanente sulla comunicazione che potrà continuare ad avere base nel Quartiere Saragozza-Porto, in Via Pietralata 60, usufruendo di spazi pubblici per tutta la durata del patto di collaborazione siglato grazie al nuovo regolamento di  Cittadinanza Attiva.

Il progetto mira a favorire l‘autonoma iniziativa delle associazioni e dei cittadini attivi per la realizzazione di azioni che nel loro complesso si propongono di incentivare la partecipazione alla vita democratica cittadina attraverso l’acquisizione di un’approfondita competenza sul funzionamento del linguaggio dei media e di promuovere l’innovazione sociale attraverso l’autonoma formazione all’interno del gruppo e la realizzazione di servizi di comunicazione,  capaci di attivare nuove forme di collaborazione civica tra associazioni, gruppi informali di cittadini e imprese creative ed artigiane del territorio anche sfruttando piattaforme e ambienti digitali, software liberi.

Tra i docenti chiamati a tenere i primi laboratori annoveriamo la blogger Francesca Sanzo, il direttore di Radio Città Fujiko Alfredo Pasquali, il giornalista Enzo Chiarullo e il webmaster Daniele Benasciutti. Sono disponibili solamente 20 posti per ogni modulo, verrà data precedenza agli under 35 e a quanti sceglieranno di iscriversi a tutti i 5 moduli. Per informazioni ed iscrizioni è necessario scrivere a mediaalloscoperto@youkali.it o telefonare all’Associazione Culturale Youkali allo 0518493013.

<a href=”http://www.eventbrite.it/e/biglietti-media-allo-scoperto-giornali-radio-web-i-linguaggi-le-tecniche-15863857224?ref=ebtnebtckt&#8221; target=”_blank”><img src=”https://www.eventbrite.it/custombutton?eid=15863857224&#8243; alt=”Eventbrite – Media allo scoperto: giornali, radio, web: i linguaggi, le tecniche” /></a>

pieghevole 2015

I moduli didattici marzo- aprile 2015 di Media allo scoperto

“Once Upon A Time: musica e narrazione.” Una rassegna teatrale di oralità e canto a Bologna

Canto e racconto orale, un binomio che ha sempre accomunato i popoli del pianeta sia nomadi che sedentari. Il gusto per l’affabulazione e la musica che si intreccia con la riflessione sulla propria storia: la stessa filosofia è alla base della rassegna di storytelling “Once Upon a Time: musica e narrazione” prodotta dall’Associazione Culturale Youkali in collaborazione con il Teatro degli Alemmanni di Bologna e sotto la direzione artistica di Gianluigi Pavani e Simona Sagone. Un progetto che nasce con l’intento di “valorizzare la narrazione di storie, attraverso l’oralità e il canto, uno degli aspetti più affascinanti della storia del linguaggio umano”, ricorda Simona Sagone, presidente di Youkali. Di ciò è convinto anche Gianluigi Pavani, direttore del Teatro degli Alemanni, che aggiunge: “occorre aprire le porte dei teatri a chi ha un progetto nuovo e ai talenti non sufficientemente valorizzati dalle istituzioni cittadine, per questo il teatro Alemanni ha voluto realizzare la rassegna con l’auspicio di cogliere le mutate esigenze del pubblico anche giovanile”. Gli spettacoli previsti in cartellone sono quattro, il sipario si alzerà per la prima volta giovedì 15 gennaio alle 21 con Le regole del migrare”, uno spettacolo di Associazione Culturale Youkali e Mikrokosmos- Coro Multietnico di Bologna vincitore del premio AMITIE 2013 per le creatività plurali- sezione “Teatro”. Seguiranno poi il 22 gennaio “Sogni e speranze dell’Italia che partiva”, drammaturgia e regia di Simona Sagone; il 29 gennaio il Coro femminile Arcanto proporrà “Visione di un’agonia”, libero adattamento da I Dialoghi delle Carmelitane di Georges Bernanos per la regia di Antonello Pocetti e la dierezione musicale di Giovanna Giovannini; infine, il 5 febbraio sarà la volta della compagnia del Teatro della Tresca che porterà in scena “La storia d’Italia… in 90 minuti”, spettacolo scritto e diretto da Gianluigi Pavani.

Tutti gli spettacoli si terranno presso il Teatro degli Alemanni in Via Mazzini 65, Bologna. Il costo dei biglietti interi è di 12€ e di 10€ per i possessori di Carta Insieme Conad e Carta Giovani, è inoltre possibile acquistare un abbonamento a tutti e quattro gli spettacoli al prezzo intero di 40€ o ridotto di 32€. Per ulteriori informazioni e prenotazioni è possibile contattare la biglietteria del teatro al numero 051-303609; 347 0737459 (ore 10- 12 e 16- 19 solo feriali) o scrivere a biglietteria@teatroalemanni.it

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